C’è una cosa che noto spesso quando guardo le bici gravel in giro:
le gomme sono troppo strette.
Non è una questione di estetica. È una questione pratica — e di come si pedala davvero.
Il ragionamento che porta lì è comprensibile: gomma stretta, meno resistenza al rotolamento, si va più veloci. In teoria funziona. Su asfalto puro, ci sta. Ma il gravel non è solo quello. E una gomma da 35 o 38mm su certi fondi ti fa lavorare molto più di quanto pensi.
Il volume d’aria fa cose che il battistrada non può fare
Io uso delle Pirelli Cinturato H da 50mm. Non è una gomma aggressiva — il battistrada è abbastanza scorrevole, non aspettarti grip da cross. Ma ha un volume d’aria importante, e quello cambia tutto.
Quando sei su sterrato irregolare, pietrisco, o su un fondo che non è mai uguale per dieci metri di fila, avere tanta sezione a terra non ti dà solo comfort. Ti dà controllo. La gomma assorbe gli urti che arrivano dal basso, distribuisce il carico su una superficie più ampia, e ti permette di tenere pressioni più basse senza rischiare il pinch flat ad ogni sasso.
Ma c’è una cosa che si capisce solo dopo averla provata: il vantaggio del volume d’aria vale anche su sterrato compatto e veloce. Una 50mm scorrevole e una 40mm scorrevole vanno praticamente alla pari su fondo compatto — ma la 50 ti dà tutto il resto: più comfort, più assorbimento, più stabilità quando il fondo cambia. Non stai rinunciando a niente, stai guadagnando margine.
La gomma stretta ha senso solo per chi fa almeno il 70-75% di asfalto. Sotto quella soglia, stai pagando un compromesso che non ti conviene.
Non è solo una sensazione: nel 2026 la larghezza media massima delle gomme gravel è passata da 46mm a 50mm su oltre 200 modelli analizzati — un salto dell’8,5% in un solo anno. Il mercato si sta muovendo in quella direzione. I brand lo sanno. I rider ci arrivano un po’ dopo.
Ma nessuna gomma fa tutto
Devo essere onesto: le mie Pirelli H da 50 hanno due situazioni in cui vanno in crisi.
La prima è in salita con forte pendenza, su terreno smosso, a bici carica — il battistrada scorrevole non morde abbastanza, e quando il fondo cede il grip sparisce. In queste situazioni vale la pena mettere piede a terra. Le gambe ringraziano.
La seconda è in discesa quando la pendenza diventa importante. Il volume d’aria aiuta, ma fino a un certo punto — oltre una certa pendenza sono i tasselli che fanno la differenza. Senza di loro, rallentare diventa un’altra storia.
Quindi: gomma da 50mm scorrevole, sì. Ma su percorsi con discese tecniche o ripide, o su terreno smosso frequente, vale la pena valutare un battistrada con più grip laterale. Il volume rimane importante — ma non basta da solo.
Il punto non è che la gomma da 50mm sia la soluzione universale. È che la scelta dipende da dove vai, come vai, e con quanto carico.
Come scegliere, allora
Qualche criterio pratico prima di guardare i prezzi:
Larghezza — Se la tua bici monta di serie gomme sotto i 40mm, è la prima cosa da valutare. Controlla la clearance del telaio e verifica quanto puoi salire. Spesso c’è più margine di quello che si pensa.
Battistrada — Scorrevole per fondi veloci e compatti, tassellato per terreno smosso o bagnato. Se fai tutto e non vuoi pensarci troppo, un semi-slick con spalla leggermente tassellata copre bene il 90% dei casi.
Pressione — Con gomme più larghe si scende di pressione, e si guadagna in comfort e trazione. Ma la pressione giusta cambia con il peso del rider, il carico e il fondo. Non esiste un numero fisso — esiste quello giusto per te in quella situazione.
Se sei ancora in dubbio
Questi sono esattamente i ragionamenti che faccio dentro la community DIRTY
— non “che gomma comprare”, ma come valutare cosa ti serve davvero nel tuo caso.
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